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La giuria de Il Premiolino, riunitasi presso la Bicocca degli Arcimboldi di Milano, ha designato i vincitori della 66ª edizione del più antico e autorevole premio giornalistico italiano.
Sostenuto da Pirelli, Il Premiolino rappresenta uno dei principali riconoscimenti dedicati all’informazione nel nostro Paese, premiando ogni anno personalità che si distinguono per rigore professionale, qualità della scrittura, indipendenza, capacità di interpretare la complessità del presente e impegno civile.
I vincitori della 66ª edizione del Premiolino sono Anna Foa («La Stampa»), Viviana Mazza («Corriere della Sera), Gabriella Colarusso («la Repubblica»), Stefano Feltri («Revolution», Rai Radio 3), Floriana Bulfon (giornalista indipendente, «Mi Manda Rai 3») e Sacha Biazzo («Report, Rai 3»).
La giuria ha assegnato inoltre il Premio Pirelli per la Scuola 2026 a Rai Scuola, rappresentata da Fabrizio Zappi, Direttore della Direzione Cultura ed Educational Rai, e da Lorenzo Ottolenghi, responsabile dell’unità Educational della Direzione Cultura ed Educational Rai.
Il Premiolino nasce nel 1960 grazie al sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti, e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi tra cui Luigi Barzini Jr, Enrico Emanuelli, Paolo Monelli, Indro Montanelli, Orio Vergani ed Enzo Biagi, che ne fu il primo presidente.
Sostenuto da Pirelli a partire dal 2023, è considerato uno dei più prestigiosi premi giornalistici italiani. Nel suo Albo d'Oro figurano firme illustri come Natalia Aspesi, Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Franca Sozzani, Piero Angela e il Cardinale Carlo Maria Martini.
La cerimonia di premiazione della 66ª edizione del Premiolino si terrà lunedì 5 ottobre 2026 presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano.
Giuria di selezione 2026
I vincitori 2026
Evento di premiazione della 65ma edizione de “Il Premiolino” (2025)
La giuria
La Giuria del Premiolino è composta da noti nomi del giornalismo. I 12 membri della giuria 2026 sono Chiara Beria di Argentine (presidente), Benedetta Tobagi (vicepresidente), Giulio Anselmi, Antonio Calabrò, Piero Colaprico, Francesco Costa, Ferruccio de Bortoli, Mattia Feltri, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Silvia Sciorilli Borrelli, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli.
La storia de “Il Premiolino”
Assegnato annualmente a sei giornalisti di carta stampata, radio, televisione e new media come premio alla carriera e per il contributo nel campo della libertà di stampa, sin dal 1960, “Il Premiolino” rappresenta uno dei più antichi e importanti riconoscimenti per il mondo dell’informazione.
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Dietro l’immagine
Più di sessant’anni sono passati, eppure, ancora oggi, tradizione vuole che ai vincitori de “Il Premiolino” venga consegnata una pergamena. Un attestato dal grande valore artistico, oltre che morale e professionale, perché a miniarla è stato il tratto di uno dei disegnatori, illustratori e grafico di più lunga esperienza del settore: Riccardo Manzi.
Manzi recita un ruolo d’importanza nel panorama artistico del Novecento. Uno stile inconfondibile, il suo, caratterizzato da un tratto veloce, istintivo, minimalista e dalla vena spiccatamente umoristica e non convenzionale. Ne è esempio la campagna pubblicitaria “Ad occhi chiusi”, realizzata per Pirelli nel 1961: gli occhi del guidatore, in piedi o in macchina, sono oscurati da un pneumatico che ne impedisce la visuale. Ironicamente, è talmente sicuro e affidabile che si potrà condurre la vettura persino senza guardare. Ma è stato anche molto altro: vignettista e pittore, soprattutto. Sin dai suoi esordi, infatti, si fa strada con “una pittura che si legge” che gli vale le commissioni delle più grandi aziende italiane dell’epoca.
Con lui basta uno sguardo, e il segno grafico si riveste di colore, di gioco e di immaginazione.






















